E chiuse la piazza

scritto da Eikon
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Testo: E chiuse la piazza
di Eikon

C'era una stanza,

su Ali di Carta.

Piena di danza,

e mente aperta.

Un tasto, un invio,

lo scambio era vivo.

L'ascolto, il mio addio,

il tratto incisivo.

Eravamo in gruppo,

autori e ferite.

Cercando lo sviluppo,

tra beghe e partite.

Si urlava nel testo,

si faceva scintilla.

Tutto era presto,

la rima era squilla.

Ora quel muro,

è rimasto deserto.

Il passo è sicuro,

ma il varco non è aperto.

Manca il litigio,

che purifica il cuore.

Nel vuoto grigio,

si spegne il rumore.

Schermi accesi,

nel cuore della notte.

Eravamo tesi,

tra rime e rotte.

Un’opinione amara,

un complimento vero.

La sfida era rara,

sotto un cielo nero.

Si perde il contatto,

il filo si spezza.

È rotto quel patto,

di pura asprezza.

Non c’è più lo specchio,

dell’altro autore.

Il coro è vecchio,

manca il calore.

Tolta la chat,

resta solo il foglio.

Ma senza quel patto,

si arena lo scoglio.

Resto nel porto,

senza più l’onda.

Il dialogo è morto,

su questa sponda.

E chiuse la piazza testo di Eikon
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